Micron Document
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Mastocita
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Il mwbwmastocita, detto anche mwcamastcellula (dal tedesco mwcqMastzelle, "cellula infarcita"), è una cellula di forma tondeggiante, ovoidale o fusata, ed è dotato di mwcgattività ameboide; ha un diametro di 20-30 µm e si trova nel mwcwtessuto connettivo propriamente detto.

Contents

Granuli

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Localizzazione

I mastociti sono presenti nel tessuto connettivo e tendono a concentrarsi in particolar modo lungo i mwdwvasi sanguigni; sono inoltre molto abbondanti nel mweaperitoneo.

Citologia

Nel mwewcitoplasma sono presenti numerosissimi granuli circondati da membrana, i quali si colorano mwfametacromaticamente con i coloranti basici, come il blu di toluidina, che li fa apparire rosso-porpora. Questi granuli sono spesso così stipati da mascherare il nucleo. Nel citoplasma sono anche presenti delle gocce lipidiche. La membrana plasmatica si invagina in numerose e sottili espansioni, e contiene i recettori per la porzione Fc delle mwfqIgE, le quali dopo una prima esposizione all'antigene rimangono sulla superficie dei mastociti.

Granuli

I granuli, del diametro di 0,3-0,8 µm, appaiono al microscopio elettronico a trasmissione come vescicole delimitate da membrana, dal contenuto eterogeneo - spesso sono visibili inclusioni paracristalline, o strutture lamellari di forma curiosa; contengono materiale destinato alla secrezione, in particolare mwgaistamina ed mwgqeparina. La prima è un prodotto di mwggdecarbossilazione dell'mwgwistidina e ha azione vasodilatatrice, aumentando la permeabilità vascolare; la seconda è un mwhaglicosaminoglicano altamente solfato, con forte carica elettrica negativa (ciò spiega le proprietà tintoriali dei granuli) ed ha una potente azione mwhqanticoagulante. Probabilmente deriva, per modificazioni enzimatiche, dall'eparansolfato.

I corpi lipidici contengono riserve di mwhwacido arachidonico, tramite il quale vengono prodotti rapidamente i mwialeucotrieni quando i mastociti vengono attivati.

Funzione

I mastociti intervengono nella genesi delle reazioni allergiche, di ipersensibilità e anafilattiche (mwiwshock anafilattico). Vengono oggi considerati gli attivatori della flogosi acuta. Quando i mastociti vengono attivati rapidamente secernono il contenuto dei granuli (mwjadegranulazione) e in più altre sostanze, quali l'ossido di azoto (NO), un altro vasodilatatore, i leucotrieni, che inducono la contrazione della muscolatura liscia, intervenendo ad esempio nella broncocostrizione, cioè nella crisi asmatica. Inoltre i mastociti liberano mwjqinterleuchine e altre sostanze chemiotattiche.

Degranulazione dei mastociti

Una volta che i mastociti sono già stati sensibilizzati contro un mwkaantigene, sulla loro superficie rimangono, legate ai recettori, le IgE specifiche per quell'antigene, in questo modo quando si verifica una seconda esposizione allo stesso antigene il riconoscimento è immediato ed avviene la veloce ed efficace degranulazione (svuotamento dei granuli citoplasmatici con fuoriuscita dal corpo cellulare di mediatori chimici quali istamina e serotonina). È sufficiente che due IgE contigue contraggano il legame con l'antigene per scaturire la risposta biologica dei mastociti.

Vi sono due tipi possibili di degranulazione:

- degranulazione asincrona: è una veloce mwkwesocitosi dei granuli, la reazione dei mastociti è però contenuta e confinata in un ambito locale;

- degranulazione anafilattica: in situazioni patologiche la reazione dei mastociti si estende fino a diventare generalizzata, causando lo shock anafilattico, in questo caso la degranulazione è esplosiva, tutte le vescicole si fondono tra loro e il loro contenuto è violentemente espulso al di fuori della cellula.

Origine dei mastociti

Per molto tempo si è creduto che i mastociti fossero lo stesso tipo cellulare dei mwlwgranulociti basofili, presenti nel connettivo anziché nel sangue. Si è poi scoperto che i mastociti esibiscono recettori specifici e rispondono a un fattore differenziativo diverso da quello dei basofili. I progenitori dei mastociti si trovano nel mwmamidollo osseo, precisamente nelle cellule staminali ematopoietiche che seguono la linea germinativa mieloide. I mastociti maturi hanno una limitata capacità proliferativa che però aumenta in caso di infezioni.

Bibliografia

• mwnaValerio Monesi, Istologia, sesta edizione, Piccin, pp. 233, 234, 351, 390.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «mastocita»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su mastocita

Collegamenti esterni

• mwpwMastociti: caratteristiche e funzioni, su Biopills.net
• citerefsapere-itmastcèllula / mastocito / Mastzelle, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) mast cell, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.